A pugni chiusi

Di Riccardo Gazzaniga. Un viaggio nell'unico momento della storia in cui sport e politica conversero in un solo tempo e in un solo luogo: Mexico '68, le Olimpiadi che cambiarono il mondo.Illustrazione Mariolina Suglia.

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Ep. 02 | Massacro


di Riccardo Gazzaniga Mentre il Progetto Olimpico per i Diritti umani, dopo la morte di Marthin Luther King, si sgonfia tra diserzioni degli atleti e incertezze dei suoi stessi promotori, a pochi giorni dal via una nuova contestazione minaccia lo svolgimento delle Olimpiadi di Città del Messico. E' quella del movimento studentesco, che protesta anche contro le spese milionarie sostenute per l'organizzazione dei Giochi, in un paese in cui la povertà continua a dilagare. La protesta cresce e sale di tono, fino alla tragica notte del 2 ottobre in piazza delle 3 Culture, arrivata a noi anche attraverso la testimonianza di Oriana Fallaci. Ci sono anche gli atleti italiani, a Città del Messico. Tutti concentrati sulla loro avventura olimpica e i loro obiettivi agonistici, e disinteressati a quello che accade loro intorno, come ricorderà con rammarico anni dopo il triplista Giuseppe Gentile, protagonista dell'impresa più epica e sfortunata dei Giochi. L'unica eccezione a questa indifferenza generalizzata è rappresentata da Eddy Ottoz.


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 2018-09-11  46m